Ieri la “Tre Rifugi”: vittoria di Eydallin-Lenzi e Pellissier-Nicolini

Eydallin-Lenzi_Tre Rifugi_16_03_2013_1

La sessantunesima edizione della classicissima monregalese “Tre Rifugi” ha assegnato ieri i titoli tricolori di sci alpinismo nella specialità Top Class. La gara, valida anche come prova della Coppa Italia – Trofeo Scarpa, è stata vinta dalla coppia di atleti del Centro Sportivo Esercito formata dal valsusino Matteo Eydallin e da Damiano Lenzi.
In campo femminile hanno vinto la valdostana Gloriana Pellissier (Centro Sportivo Esercito) e la trentina Elena Nicolini (Sci Club Brenta Team).
La squadra maschile del Centro Sportivo Esercito ha chiuso la “Tre Rifugi” in 2h,24’,57”, staccando di 1’,22” Michele Boscacci e Davide Galizzi. Completano il podio il trentino Filippo Beccari ed il bergamasco Pietro Lanfranchi, staccati di 3’,47”. Il pinerolese Filippo Barazzuol si è piazzato al settimo posto, gareggiando in coppia con François Cazzanelli. Ottimo l’ottavo posto della coppia cuneese formata dai fratelli Fulvio e Alberto Fazio, portacolori dello Sci Club Garessio.

Nella classifica femminile la coppia Pellissier-Nicolini, argento iridato ai Mondiali di Pelvoux, ha tagliato il traguardo di Rastello con il tempo di 3h,02’,07”. Sul secondo gradino del podio l’atleta di casa e portacolori dello sci club Tre Rifugi, Katia Tomatis, in coppia con la parmense Giulia Botti (Sci Club Kinomana). Terza piazza per le torinesi Raffaella Miravalle (Levanna) e Debora Cardone (Nordico Valli di Lanzo). Al quarto posto la cuneese Elena Tornatore (Garessio), in copia con la trentina Fedrica Osler (L’arcobaleno). Al quinto posto le cuneesi Sonia Balbis (Tre Rifugi) e Paola Martinale (Busca).
La “Tre Rifugi” ancora una volta ha dato spettacolo, con un tracciato tra i più belli e tecnici dell’intero arco alpino. Matteo Canova e Sergio Rossi, guide alpine e responsabili del percorso, insieme ai numerosi volontari hanno allestito un tracciato di oltre 21 Km di lunghezza con 2.265 metri di dislivello positivo, diluito in tre salite. Gli atleti, partiti alle ore 8 dal Villaggio Ardua a Certosa di Pesio, al termine della prima salita hanno affrontato la spettacolare cresta di San Lorenzo, una lama al confine con il cielo con uno sfondo eccezionale, il Monviso e il Marguareis. Il quartetto formato da Matteo Eydallin, Damiano Lenzi, Michele Boscacci e Davide Galizzi ha praticamente corso la gara controllandosi a vista. Durante la seconda salita Eydallin ha provato ad aumentare il ritmo, ma solamente nell’ultima ascesa i due alpini hanno preso le redini della competizione ed hanno iniziato ad aumentare la frequenza del passo guadagnando subito un vantaggio rassicurante. All’ultimo cambio d’assetto a Cima Durand i futuri campioni italiani avevano un margine su Boscacci e Galizzi di poco meno di un minuto. In campo femminile la gara di Pellissier e Nicolini è stata più tranquilla e basata su un ritmo elevato e costante, ma senza avere la preoccupazione di tenere a giusta distanza le inseguitrici più dirette.
Il Comitato Organizzatore presieduto da Sebastiano Teresio Sordo dopo aver ricevuto l’omologazione da parte della ISMF pensa seriamente a chiedere la candidatura per poter portare nel monregalese una tappa di Coppa del Mondo.

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