Francesco De Fabiani: tra nuovi obiettivi e…il Mezzalama

de fabiani

Mezzalama…un nome, una leggenda. L’appuntamento per quest’anno è stato rinviato al prossimo 2 maggio e tra i tanti atleti al via spicca il nome di un giovane fondista che ha deciso di confrontarsi con “la” competizione per antonomasia per chi ha familiarità con le pelli di foca e per tutte le genti delle Valli del Rosa.

Si tratta di un ragazzo, classe 1993, che ci ha fatto emozionare particolarmente in questo ultimo inverno, Francesco De Fabiani, azzurro capace di vincere nel marzo scorso la 15 km TC di Lahti. “Partecipare al Mezzalama – racconta Francesco a Invernotuttolanno – per me è principalmente un sogno, un piccolo obiettivo che ho sempre avuto in testa”.
Ma da cosa nasce questo pensiero ricorrente? “Forse perché vivo a Gressoney e vedo il Monte Rosa tutti i giorni: la voglia di tentare almeno una volta nella vita questa sfida c’è da tempo”.
Francesco però non sarà il primo della famiglia al via al Mezzalama: “Mio nonno materno partecipò all’edizione del 1934, la seconda. Da sempre ho ascoltato i suoi racconti sulla fatica e la lunghezza di questa gara; ma ciò non mi spaventa, anche perché le edizioni moderne tra corde fisse, gradini e materiali ultraleggeri non sono paragonabili alle prime degli anni Trenta”.

Un inverno sicuramente impegnativo quello passato: perché De Fabiani ha scelto di partecipare proprio a quest’edizione? “Avrei davanti una vita intera per parteciparvi, ma con il fatto che quest’anno si corre ‘al contrario’, non potevo perdere l’occasione di gareggiare in questa edizione speciale, in cui si celebrano anche i 150 anni della conquista del Cervino”.

Un lavoro quello di atleta che Francesco ama moltissimo: “Sono molto legato alla mia terra, terra Walser, alla mia famiglia, ma in particolare ho la passione per la montagna. Per me andare in montagna è prima di tutto un piacere, poi un allenamento prezioso”.
Passione per la montagna e l’ambiente in cui vive, impegno e dedizione: sono questi gli ingredienti segreti della ricetta di Francesco, che con tanto impegno è stato protagonista di un’ultima straordinaria annata. “La stagione – ci racconta De Fabiani – è andata oltre ogni più rosea aspettativa, e non credo solo mia. Anche senza lo straordinario finale, sarei stato molto soddisfatto di quanto fatto”.

Impossibile non parlare proprio dell’emozionante giornata dell’8 marzo… “Che dire di Lahti? Beh non ci credo ancora in realtà, mi sembra così strano pensare di essere stato il più forte al mondo anche solo per un giorno…Tante volte ho pensato: chissà se mai riuscirò anche io?”.
La passione per lo sport e il movimento nasce per Francesco sin da subito, con le prime gare a soli quattro anni, l’inizio nel mondo dello sci alpino, che abbandonerà in quarta elementare per dedicarsi al fondo, incoraggiato dal nonno, che forse aveva intravisto buone doti in lui. Gara dopo gara, inverno dopo inverno arrivano le prime conferme, l’ingresso nel Centro Sportivo Esercito, la convocazione in nazionale, momenti positivi e altri in cui i risultati tardavano ad arrivare, e la partecipazione ai Giochi Olimpici di Sochi, il sogno che ogni atleta culla da sempre.

Un inverno importante, e come sarà la prossima estate? “Sarà molto simile a quella appena trascorsa. La squadra sarà composta all’incirca dagli stessi membri, anche se con alcune importanti assenze (ricordiamo, ad esempio, il ritiro dalle gare di “re” Giorgio Di Centa, ndr). Probabilmente il primo periodo sarà sugli sci, poi da giugno a settembre lavoreremo a secco, poi di nuovo sugli sci sui ghiacciai fino a novembre, quando andremo in Norvegia per rifinire la preparazione in vista dell’esordio”.
Dopo una stagione coi fiocchi come quella passata, cosa ci si può aspettare? “Il mio obiettivo è quello di migliorare, anche se sono consapevole che già ripetere quanto fatto quest’anno sarebbe un grande risultato! La vittoria – ci racconta Francesco – mi dà più sicurezza nelle mie capacità, ma d’altra parte alza notevolmente le aspettative del pubblico. Sono le due facce della stessa medaglia con cui uno sportivo deve saper convivere”.

P.S.
Segnaliamo con piacere il bel sito internet di Francesco: http://www.francescodefabiani.it

(Giulia Favero)

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